Nella notte più buia della democrazia statunitense si va verso l’approvazione di pratiamente tutti i referendum per la legalizzazione della Marijuana negli stati USA chiamati al voto. Verso il Sì all’uso ludico della marijuana California, Maine, Massachusetts e Nevada, mentre il No prevale – come previsto – in Arizona. Sul fronte della marijuana terapeutica si va verso l’en plein con tutti gli stati chiamati al voto che sono indirizzati verso l’approvazione dei referendum per l’uso terapeutico della cannabis.

Uso ludico della cannabis

Arizona

RESPINTO – Sì 47,85% – NO 52.15 Spoglio: 97,41% Fonte
In Arizona la campagna per il SI’ alla cannabis legale era molto difficile. E’ uno stato che dal ’96 in avanti ha sempre espresso una maggioranza repubblicana e qui il Partito Repubblicano era sulle barricate per impedire una vittoria del sì al referendum ed inoltre, la composizione demografica dello stato, non aiuta. A luglio di quest’anno solo il 39% dell’elettorato si era espresso in un sondaggio a favore della regolamentazione della cannabis.
http://saferarizona.com/

California

APPROVATO – Sì 56% – NO 44% Spoglio: 100% Fonte
La proposta referendaria chiamata ‘Adult Use of Marijuana Act’, consentirà a chiunque abbia compiuto il 21mo anno di età di possedere un’oncia, ossia circa 28 grammi, di marijuana. La legge inoltre consente anche di coltivare fino a sei piante per uso personale. Il quesito si pone l’obiettivo di “legalizzare la marijuana e la canapa attraverso legge statale”, “individua le agenzie statali che rilasciano le licenze e regolamentano il settore”, “impone accise del 15% sulle compravendite al dettaglio e tasse sulla produzione di infiorescenze pari a 9,25 dollari per oncia (circa 30 grammi) e 2,75 dollari per oncia per quanto riguarda il fogliame”. Essendo uno degli Stati più importanti del paese, con più di 40 milioni di abitanti, e occupando la sesta posizione nella classifica delle economie mondiali (superando persino la Francia), chi è a favore della legalizzazione confida nel fatto che, una volta approvata lì, possa verificarsi un effetto valanga che coinvolga altri Stati, con il fine di attuare misure sempre più liberalizzatrici nelle legislazioni statali e federale.
La California era stata il primo stato americano a legalizzare la marijuana per uso terapeutico nel 1996. Da allora circa duecentomila pazienti hanno fatto uso della sostanza per alleviare dolori legati soprattutto a patologie croniche e neoplastiche. L’introduzione di quella legge (la Proposition 215) ha permesso l’apertura in oltre cento città della California di centri autorizzati di produzione di cannabis, centri specifici di trattamento e strutture parafarmaceutiche di distribuzione.
http://www.yeson64.org/

Maine

APPROVATO – Sì 50,2% – NO 49,8% Spoglio: 100% Fonte
In Maine i cittadini sono stati chiamati a “permettere il possesso e l’uso di marijuana attraverso una legge statale da parte dei maggiori di 21 anni e permettere la coltivazione, distribuzione e vendita di marijuana e suoi derivati soggette a regolamentazione e tassazione statali”. Gli ultimi sondaggi disponibili attestavano tra il 50 ed il 54% la percentuale dei favorevoli in uno degli stati più liberal della costa est. Il Maine fu uno dei primi stati a depenalizzare la detenzione di piccole quantità di cannabis già negli anni ’70 e rese legale nel 1999 la cannabis a scopi terapeutici. Nel 2013 gli abitanti di Portland, la città più popolosa dello stato, approvarono la legalizzazione del possesso di marijuana.
https://www.regulatemaine.org/

Massachusetts

APPROVATO – Sì 53,6% – NO 46,4% Spoglio: 100% Fonte
In Massachusetts i cittadini sono stati chiamati al voto per regolamentare la cannabis e troveranno sulla scheda un quesito simile a quello degli altri stati. Qui, dalle ultime rilevazioni, siamo ad un 50 – 50. Il comitato del NO è capitanato dall’attuale Governatore Charlie Baker, dal sindaco di Boston e da numerosi parlamentari. Tutto si giocherà in questi ultimi 2 mesi e dipenderà anche dalla capacità del comitato per la cannabis legale di raccogliere fondi aggiuntivi, ora fermi al mezzo milione di dollari.
https://www.regulatemassachusetts.org/

Nevada

APPROVATO – Sì 54,47% – NO 45,53% Spoglio: 100% Fonte
Il quesito referendario, se approvato, legalizza il possesso fino ad un’oncia di cannabis, la coltivazione fino a 6 piante e l’acquisto di cannabis e suoi derivati in negozi autorizzati da parte di chiunque abbia compiuto i 21 anni d’età. Qui la campagna è un po’ in sordina: la lobby del gioco d’azzardo, secondo una tradizione consolidata, osteggia la legalizzazione ed il comitato referendario ha raccolto poco più di un milione di dollari in donazioni. Molto al di sotto delle aspettative e molto al di sotto di quanto stia accadendo in California. Comunque gli ultimi sondaggi danno il fronte favorevole al 50% contro il 41% dei contrari. Si giocherà il tutto per tutto nel rush finale delle ultime settimane.
https://www.regulatemarijuanainarizona.org/

Uso terapeutico della Cannabis

Altri 4 stati sono stati coinvolti nella campagna referendaria per alleggerire le legislazioni statali sulla cannabis. Florida, Arkansas, North Dakota e Oklahoma. Qui saranno sottoposte a referendum quattro proposte per rendere legale la produzione e l’accesso alla cannabis solo per uso terapeutico. Occhi puntati sulla Florida, uno degli stati più popolosi degli USA, in cui una proposta analoga nel 2014 ottenne sì il 57% dei voti favorevoli ma, a causa di una norma statale che prevede il raggiungimento di almeno il 60% dei consensi perché il quesito referendario diventi legge, allora non passò. Questa volta è molto probabile lo sfondamento del 60%: i sondaggi in questo periodo segnalano fino al 70% di consensi per la cannabis terapeutica ed il Comitato per il SI’ è molto attivo e supportato da un flusso di donazioni costante. Ad oggi sono 25 gli stati degli USA che permettono la cannabis terapeutica di cui può beneficiarne già il 60% della popolazione statunitense.

Arkansas

APPROVATO – Sì 53,2% – NO 46,8% Spoglio: 100% Fonte
Il referendum emenda la Costituzione dello Stato in modo che i pazienti possano ottenrre legalmente marijuana terapeutica dai dispensari. Rimane illegale la coltivazione. La legge prevede 40 dispensari e al massimo 8 produttori e entrerà in vigore nel novembre 2017.

Florida

APPROVATO – Sì 71,3% – NO 28,7% Spoglio: 100% Fonte
Il referendum emenda la Costituzione dello Stato in modo che i pazienti possano ottenere legalmente marijuana terapeutica dai dispensari sotto licenza statale. Rimane illegale la coltivazione.

Montana

APPROVATO – Sì 57,6% – NO 42,4% Spoglio: 100% Fonte
Il referendum espande la legge già in vigore. Permette ai fornitori di marijuana medica di servire più di tre pazienti alla volta e permette di assumere dipendenti per coltivare, vendere e trasportare la cannabis medica e rimuove tutta una serie di ulteriori costrizioni. Prenderà effetto nel luglio 2017.

North Dakota

APPROVATO – Sì 63,8% – NO 36,2% Spoglio: 100% Fonte
Permette ai pazienti che hanno una prescrizione medica di possedere ed ottenere cannabis medica dai dispensari licenziatari dello Stato. Chi risiede a più di 40 miglia da un dispensiario di marijuana può coltivare limitate quantità di piante (8 piante femmina). la nuova legge entrerà in vigore 90 giorni dopo il voto.