Il Nevada è diventato il quinto Stato negli Stati Uniti a rendere effettiva la legalizzazione della marijuana.

E’ il primo degli stati americani che si erano espressi favorevolmente nei referendum di 8 mesi fa ad aprire ufficialmente i negozi che vendono cannabis per scopi ricreativi. Lo stato della capitale del gioco d’azzardo, Las Vegas, si accoda quindi a Colorado, Oregon, Washington e Alaska gli stati pionieri della riforma sulla marijuana.

Dal 1 luglio scorso tutti coloro abbiano superato i 21 anni (e una carta di identità valida) possono acquistare fino ad un’oncia di cannabis alla volta ed utilizzarla nelle loro case. Rimane illegale fumare in luoghi pubblici, con multe fino a 600 dollari, ed ovviamente è vietata anche la guida sotto effetto di cannabis. La coltivazione ad uso personale è legale solo se si risiede a più di 25 miglia da un dispensario.

Lo stato americano, già famoso per gli Hotel ed i Casinò, ora diventa meta turistica anche per la libera vendita della cannabis nei dispensari. Già nella notte di Venerdì 30 giugno si sono create file davanti ai dispensari che hanno aperto le porte subito dopo la mezzanotte.

Secondo l’Independent gli esperti dell’industria “verde” prevedono che il mercato di Nevada sarà il più grande paese, almeno finché la California non inizierà le vendite ad uso ricreativo, nel mese di gennaio 2018. Il volume di vendite dovrebbe superare di gran lunga quello di Alaska, Colorado, Oregon e Washington, grazie soprattutto dei più di 42 milioni di turisti che visitano ogni anno Las Vegas. Secondo le stime degli esperti il 63 per cento dei clienti saranno infatti turisti.

Aggiornamento: nei primi 4 giorni di legalizzazione sono stati venduti 3 milioni di dollari di marijuana e raccolte tasse per più di 500.000 dollari. Ed hanno finito le scorte di cannabis.