Per il movimento per la legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti sarà certamente difficile eguagliare i successi elettorali del 2016. Ma in numerosi stati gli attivisti antiproibizionisti si stanno mobilitando per raccogliere le firme per portare al voto degli elettori ulteriori referendum nel prossimo passaggio elettorale previsto per novembre 2018. In almeno 5 stati è probabile si voti, con l’obiettivo di allungare ulteriormente l’elenco di stati USA che hanno legalizzato la marijuana per uso medico e ricreativo. In particolare Michigan e South Dakota potrebbero portare a 10 il conto degli Stati che hanno regolamentato la cannabis ricreativa. Ecco un riepilogo delle principali campagne in corso negli USA.

Michigan (cannabis ricreativa)

Nello stato del Michigan, come abbiamo già scritto qui, sono due le iniziative referendarie su cui si stanno raccogliendo le firme. La prima è la campagna Michigan Regulation and Taxation of Marihuana Act, promossa dalla “Coalition to Regulate Marijuana Like Alcohol” che interviene sullo Statuto statale per legalizzare l’uso ludico della cannabis. La coalizione ha annunciato a ferragosto di essere oltre metà strada, avendo già raccolto 200.000 delle 366.000 obiettivo della campagna. Servono 252.523 firme valide per andare al voto nel 2018. Una seconda campagna per legalizzare la cannabis ricreativa ha ottenuto da poche settimane il via libera da parte dei funzionari del Michigan per iniziare a raccogliere le firme in vista dell’appuntamento elettorale del 2018. La campagna “Abrogate Prohibition Michigan dovrà ottenere 315.654 firme di elettori dello Stato: la soglia è più alta perché questa iniziativa vuole modificare la Costituzione del Michigan. Secondo un sondaggio telefonico condotto in gennaio e febbraio 2017 il 57% degli elettori del Michigan appoggia la legalizzazione della cannabis.

Missouri (cannabis terapeutica)

Nel Missouri è stata presentata la richiesta di referendum per un emendamento alla costituzione statale proposto da New Approach Missouri al fine di legalizzare la cannabis medica. Sono necessarie 160.199 firme entro il 6 maggio 2018: un portavoce della campagna ha dichiarato che i volontari hanno già raccolto più di 50.000 firme, il che è un buon segno per la riuscita dell’iniziativa. Secondo un sondaggio risalente a luglio 2016 ha rilevato che il 62% degli elettori del Missouri è a favore della legalizzazione della cannabis terapeutica.

Oklahoma (cannabis terapeutica)

Oklahomans for Health propone di cambiare lo Statuto statale al fine di legalizzare la marijuana medica. L’Oklahoma è l’unico Stato che sicuramente andrà al voto nel 2018, dato che la proposta ha raccolto e presentato tutte le firme necessarie. Solo a causa di una battaglia legale dell’ultimo minuto l’iniziativa non è riuscita a essere iscritta nel turno elettorale di quest’anno. Il sondaggio più recente risale al 2015: circa il 59% degli elettori supportava allora la legalizzazione della cannabis medica.

Sud Dakota (cannabis terapeutica e ricreativa)

New Approach South Dakota ha promosso due proposte di referendum, una per l’uso terapeutico della cannabis ed una per l’uso ricreativa. Servono 13.871 da consegnare entro il 6 novembre 2017 e secondo i responsabili delle campagne sono state già raccolte tre quarti delle firme necessarie per entrambe le iniziative. Oltre a queste due New Approach South Dakota sta raccogliendo le firme per assicurare una morte dignitosa per i malati terminali.

Utah (cannabis terapeutica)

E’ appena iniziata la raccolta di firme sullo Utah Medical Cannabis Act, promosso dalla Utah Patients Coalition, deve raccogliere 113.143 firme entro il 15 aprile 2018. La proposta cambia lo Statuto statale al fine di legalizzare la marijuana medica. Secondo due indagini condotte all’inizio di quest’anno, il sostegno all’iniziativa è già al 77% -78%.

Le possibili legalizzazioni per via legislativa

Non tutti gli stati permettono ai cittadini di presentare richieste di referendum. In effetti in solo 26 stati questo è possibile (più Washington DC), per cui in tutti gli altri è necessario un intervento del legislatore per avviare percorsi di riforma delle politiche sulla cannabis. Sinora la politica è stata molto più lenta degli elettori, tant’è che tutti e 8 gli stati che hanno legalizzato lo hanno fatto tramite referendum promosso da campagne indipendenti.

Secondo gli esperti New Jersey, Rhode Island e Vermont sono i primi sulla lista. In particolare il New Jersey, che nelle elezioni di questo novembre potrebbe vedere diventare Governatore il candidato democratico Phil Murphy, accreditato del 54% dei consensi nel più recente sondaggio, il quale ha già annunciato di voler legalizzare la cannabis. Sorprese potrebbero arrivare invece da Connecticut, Delaware e Maryland.