L’Alberta potrebbe diventare la prima provincia del Canada a consentire la partecipazione del settore privato alla vendita di cannabis ricreativa. Il governo provinciale ha infatti reso pubblica il proprio progetto di applicazione locale della regolamentazione legale della cannabis e poi avviato la fase di consultazione.

La consultazione pubblica, che è terminata venerdì 27 ottobre, si basava su uno schema di proposta che riassumiamo qui di seguito. L’impegno è approvarla in modo da rendere applicabile la riforma voluta dal premier canadese Justin Trudeau sin dal 1 luglio 2018.

Come detto, finora nessuna provincia ha ipotizzato di aprire al settore privato il sistema di vendita al dettaglio di cannabis ricreativa. Al momento le province dell’Ontario, del Quebec, dell’Isola del Principe Edoardo e del New Brunswick hanno indicato una preferenza verso il controllo pubblico della vendita al consumatore finale. Il quadro di regolamentazione “retail” previsto dalla Columbia Britannica dovrebbe invece prevedere in qualche modo il settore privato, ma i dettagli non saranno pubblicati fino alla prossima primavera.

Età minima

L’età minima prevista per l’acquisto e il consumo di cannabis viene proposta a 18 anni. Un limite di età che secondo i proponenti tiene conto sia del fatto che le persone sotto i 25 anni che usano cannabis hanno un maggiore rischio di impatto sulla salute, che della necessità di limitare il più possibile l’interazione dei giovani con il mercato illecito e potenzialmente più pericoloso. L’età minima in Alberta sarebbe coerente con l’età legale per l’alcool e il tabacco, rendendo più agevole l’applicazione delle norme anche per le forze di polizia. Un forte accento viene dato all’istruzione e all’informazione, che sarà uno strumento importante per incoraggiare l’uso responsabile e creare consapevolezza dell’impatto della cannabis sulla salute. Del resto oltre il 50% dei giovani canadesi che escono dall’ultimo anno delle superiori dichiarano oggi di aver già usato marijuana.

La regolamentazione del sistema di distribuzione e vendita della cannabis

Il sistema di distribuzione della cannabis legale sarà regolamentato dal governo alla stregua di quello attualmente in vigore per l’alcol. Questo per garantire che soltanto prodotti legali entrino all’interno del mercato regolamentato, ma anche per “garantire condizioni eque per grandi e piccoli e impedire alle piccole comunità di essere penalizzate per i costi di consegna assicurando che il prodotto sia spedito allo stesso prezzo a prescindere da dove va“. La cannabis sarà quindi disponibile al pubblico solo in punti vendita specializzati, che potranno vendere al massimo 30 grammi di marijuana alla volta. I negozi non potranno vendere altri prodotti quali alcool, tabacco o farmaci. Il governo provinciale stabilirà regole rispetto agli orari di apertura e alla collocazione degli stessi. Ad esempio, i punti vendita al minuto dovranno essere collocati ad una distanza prestabilita da scuole, centri di comunità, negozi di liquori etc.

Regole saranno imposte anche riguardo all’età del personale assumibile e alla sua formazione. Il personale che lavora presso i punti vendita al dettaglio di cannabis legale dovrà avere almeno 18 anni di età e una formazione adeguata per informare i clienti sulla potenza dei prodotti e sui rischi associati all’uso di cannabis. Il personale deve inoltre essere addestrato a rispettare le norme sull’acquisto di cannabis, inclusa l’identificazione corretta dei clienti. L’educazione e l’informazione dei consumatori sarà quindi incorporata nel sistema di vendita “retail” della cannabis legale: all’interno dei punti vendita saranno disponibili materiali per informare i clienti rispetto all’uso di marijuana e educare all’uso consapevole e responsabile della sostanza.

Al momento non sono previste vendite on line di cannabis ricreativa. Il canale di vendita su internet sarà preso in considerazione quando si conoscerà meglio il mercato e si potrà garantire la verifica dell’età di chi effettua l’ordine e riceve la merce.

Negozi statali o privati?

L’Alberta non ha ancora deciso se implementare un sistema di vendita al dettaglio interamente pubblico, o se aprire al mercato privato con un sistema di autorizzazioni. L’Ontario ha già annunciato che i negozi di cannabis in quella provincia saranno di proprietà e gestioni del governo, come lì già avviene per l’alcol. Questo tipo di approcio determina sicuramente un assoluto controllo pubblico rispetto all’offerta dei prodotti, ma anche costi iniziali di implementazione e gestione che potrebbero essere recuperati solo a lungo termine.

L’alternativa è che il governo disciplini il mercato al dettaglio tramite un sistema di autorizzazioni a rivenditori privati, che è il modello già adottato dall’Alberta per l’alcool. E’ un approcio che richiede un’ampia vigilanza e una precisa regolamentazione per garantire che non vi sia alcuna forma di infiltrazione criminale, ma potrebbe essere più flessibile nel soddisfare la domanda dei consumatori. Incoraggiando così i consumatori di cannabis ad acquistare dal mercato legale, invece di continuare ad acquistare dal mercato del mercato nero.

Tassazione della cannabis

Secondo il governo dell’Alberta poiché il prezzo della cannabis legalizzata dovrà essere abbastanza basso per competere con il mercato illecito, è improbabile che la cannabis legale rappresenti un significativo flusso di entrate per la provincia. Ed insiste sulla necessità di specifici aiuti federali rispetto ai costi legati alla legalizzazione della cannabis, sia per province e territori che per le municipalità.

Dove consumare cannabis

I cittadini dell’Alberta potranno consumare la cannabis nelle loro case e in alcuni spazi pubblici in cui il fumo di tabacco è già consentito. L’uso sarà invece vietato in auto. Al momento non saranno previsti “Cannabis Cafè” o altri luoghi dedicato al consumo di prodotti con cannabis, anche se il governo provinciale ha aperto alla questione e promette di ritornarci sopra appena verificato il funzionamento sul campo del sistema di regolamentazione. Non si potrà comunque fumare nelle aree frequentate dai bambini, negli ospedali e nelle scuole, ed in qualsiasi luogo dove il tabacco è vietato. Non si potrà comunque fumare in nessun punto vendita di cannabis.

Auto coltivazione della cannabis

Il governo provinciale è convinto che assicurare ai propri cittadini l’accesso alla cannabis legale sia parte essenziale della strategia per eliminare il mercato illecito. Per questo sarà permesso agli adulti di coltivare le proprie piante di cannabis a casa con i semi acquistati legalmente da rivenditori. Questo ridurrà la necessità, soprattutto delle persone che vivono in luoghi remoti e rurali, di rivolgersi al mercato illecito. Saranno consentite fino a quattro piante per famiglia per uso personale, alte massimo 100 cm, coltivate all’interno delle case. Non si potrà coltivare outdoor, mentre i regolamenti condominiali e i contratti d’affitto potranno limitare questo diritto.

Possesso la cannabis

Come da previsioni federali in Alberta gli adulti oltre i 18 anni potranno possedere sino a 30 grammi di cannabis in un luogo pubblico. I minori di 18 anni non potranno acquistare o possedere cannabis. I minorenni trovati in possesso di più di cinque grammi di cannabis continueranno ad affrontare le accuse penali. Quelli “pizzicati” con meno di cinque grammi non dovranno invece affrontare accuse penali, che potrebbero avere un impatto negativo sul loro futuro, ma saranno soggette al sequestro della cannabis, alla notifica ai genitori o ai tutori e alle stesse sanzioni previste per il possesso di alcool o tabacco.

Guida e lavoro

Quello della guida in stato alterato è una preoccupazione molto viva, nei governi e nell’opinione pubblica, anche in Alberta. Agli agenti di polizia saranno resi disponibili tutti gli strumenti necessari, ad affrontare e verificare lo stato di alterazione dei conducenti. Anche qui viene sottolineata l’importanza di creare una maggiore consapevolezza pubblica circa i rischi di utilizzare la cannabis prima di mettersi alla guida. Prima del luglio 2018 verranno riesaminati i regolamenti sulla salute e la sicurezza sul lavoro per adeguarli, mentre la provincia si impegna a lavorare con i datori di lavoro, i sindacati e gli operatori per assicurare che le regole, ed i programmi di prevenzione e formazione, continuino ad essere adeguate all’obiettivo di limitare i rischi per i lavoratori.

Pubblicità e confezione di cannabis

Il governo federale ha già proposto regole rigorose sulla pubblicità, l’etichettatura e la confezione di cannabis. La Provincia si impegna a implementare questo sistema di controllo, in accordo con lo Stato. Le restrizioni alla pubblicità e le regole di imballaggio della cannabis rispecchiano ciò che oggi è in atto per il tabacco. La pubblicità sarà limitata a luoghi in cui non vi sono minori, e ci saranno limiti per le insegne e la promozione all’interno degli store.

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