La cannabis terapeutica è sicura ed efficace tra i pazienti anziani con diagnosi di dolore cronico, secondo i dati clinici pubblicati online prima della stampa sull’European Journal of Internal Medicine.

Alcuni ricercatori della Hebrew University e della Ben Gurion University di Negrev in Israele hanno valutato l’uso della cannabis terapeutica per un periodo di sei mesi in una coorte di 1.186 pazienti sopra i 65 anni di età. La maggior parte dei pazienti arruolati nello studio ha sofferto di dolore o cancro. Nell’ambito del programma federale israeliano, oltre 32.000 cittadini sono autorizzati a utilizzare la terapia a base di cannabis.

Dopo sei mesi di trattamento, il 93,7% degli intervistati ha riportato un miglioramento delle condizioni, e il livello di dolore riportato è stato ridotto da una mediana di 8 su una scala da 0-10 a una mediana di 4″, hanno riferito i ricercatori. La maggior parte degli intervistati ha anche riferito “un significativo miglioramento della [loro] qualità generale della vita“.

Inoltre, oltre il 18% dei partecipanti allo studio “ha smesso di usare analgesici oppioidi o ha ridotto la dose” – un risultato che ha portato gli investigatori a concludere: “La cannabis può ridurre l’uso di altri medicinali soggetti a prescrizione, inclusi gli oppioidi“. Numerosi studi precedenti mostrano analogamente che i pazienti con dolore tipicamente mitigano o eliminano il loro uso di oppioidi durante la terapia con cannabis. Gli effetti avversi più comunemente riportati dai partecipanti sono stati capogiri e secchezza delle fauci.

Gli autori hanno concluso: “La popolazione più anziana è una parte ampia e in crescita dei consumatori di cannabis medica. Il nostro studio rileva che l’uso terapeutico della cannabis è sicuro ed efficace in questa popolazione.

[Fonte NORML]