Basta con l’ONU della “guerra alla droga”!

Verso l’appuntamento ONU di Vienna 2019. Le associazioni italiane chiedono al governo una posizione sulle droghe aperta, riformista, europea. Inviata una lettera aperta.

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Droghe, ripartiamo da 7

Le proposte alle forze politiche per una nuova politica sulle droghe

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Cannabis terapeutica, in Emilia Romagna la regione in prima fila con i pazienti

Incontro tra Regione e Pazienti in Emilia Romagna. Si apre un tavolo di lavoro per monitorare la situazione, mentre l’assessorato si è impegnato rispetto all’importazione d’urgenza di farmaci per far fronte all’emergenza rispetto al reperimento di farmaci a base di cannabis terapeutica.

Cannabis Terapeutica: le associazioni si appellano al governo

Migliaia di malati da mesi sono alla disperata ricerca di un farmaco ormai introvabile in Italia. 17 organizzazioni chiedono al Governo il potenziamento di produzione, studi e trial clinici.

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    Scarica la lettera aperta alla Ministra Lorenzin
    Aggiunto in data: 19 gennaio 2018 17:51 Dim.: 84 KB Download: 114

Le droghe nel 2018, un manifesto da Napoli

Susanna Ronconi scrive sul manifesto di Napoli sulle droghe per la rubrica di Fuoriluogo su il manifesto del 17 gennaio 2018.

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Cannabis, repressione alla veneziana

La vicenda del Cannabis Store in Strada Nova a Venezia racconta molto di quella parte del paese che ancora oggi reagisce con isteria al dibattito sulla legalizzazione e sulla cannabis in generale.

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Alla sessione 2019 mancano

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Focus su UNGASS 2016

Le Nazioni Unite hanno tenuto una sessione speciale sulle droghe dell’Assemblea Generale (UNGASS) dal 19 al 21 aprile 2016.

Originariamente, l’Assemblea Generale Onu sulle droghe avrebbe dovuto tenersi nel 2019, ma i presidenti della Colombia, del Guatemala e del Messico hanno richiesto un anticipo, data l’urgenza dei problemi sul piatto.

Negli ultimi anni infatti la guerra internazionale alla droga, anziché risolvere, ha inasprito le problematiche di salute pubblica, sono aumentate le carcerazioni, sono state alimentate la corruzione, la violenza e il mercato nero degli stupefacenti.

I governi di molti paesi hanno iniziato a richiedere un nuovo approccio e a riformare le politiche e le legislazioni nazionali, stimolando uno slancio senza precedenti verso il cambiamento.

C’è dunque bisogno di continuare un dibattito aperto sulla validità delle politiche mondiali e sulla attuale cornice legislativa, rappresentata dalle Convenzioni internazionali: un dibattito che includa non solo tutte le agenzie Onu e i governi, ma anche i ricercatori, la società civile e i soggetti direttamente coinvolti, dai consumatori di sostanze ai contadini coinvolti nella coltivazione su piccola scala di piante illegali per ragioni di sussistenza.

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